
Finalmente è arrivato il caldo. Classica frase di quando non si ha molto da dire. Non vorrei parlare di politica. Questo blog d'ora in poi è al servizio, parafrasando Clausewitz, della politica con altri mezzi. Mentre l'Italia scivola nel baratro greco le televisioni contendono all'Amsa la spazzatura e io che per i miei 45 anni ho avuto in regalo una tv col digitale incorporato, non faccio altro che guardare la BBC. Sembra di ascoltare uno che legga Lotta Continua. E invece è solo obiettiva.
Sto cercando di corricchiare qua e là, ma senza ammazzarmi e abbinando qualche addominale per evitare che mi si riacutizzi l'ernia del disco. La malattia di chi ha sempre lavorato, scusate la retorica. La corsa mi sta tirando su, è un ottimo antistress e la consiglio a tutti, senza arrivare agli eccessi di Linus. Quell'uomo è una specie di superman. Magari non lavora otto ore in un centro commerciale o in fonderia, si capisce, ma a un uomo così uno non riesce a trovare difetti. Speriamo per lui che non riesca a trovarglieli la moglie. Ci siamo capiti.
Le giornate di lavoro scorrono monotone e gli incentivi del governo non riescono a muovere i consumi, tranne che di cocaina il sabato sera a Milano...a volte fare il bagno nel Ticino trasmette una strana euforia... Con questo sole c'è voglia di mare, basta andare in tangenziale e si notano onde di vetrometallo di tir che si frangono su scogli di capannoni e grattacieli di vetrocemento e le auto sono come piccoli pesci metallici guizzanti con dentro un batterio che ascolta radio deejay con l'aria condizionata a palla.
Io lavoro e torno a casa. Indosso le scarpe da jogging e vado dietro casa, in mezzo ai campi di granturco, alle risaie, alle zanzare, alle lucciole , alle rane che gracidano, il polline dei pioppi che a volte mi soffoca, solo, piccolo solitario combattente con me stesso e miei pensieri che se potessi imprimerli su carta vincerei il premio nobel...o snobel, a seconda dei giudizi, fate vobis.
Leggo Virginia Woolf e la trovo stupenda, profonda, moderna...quanto tempo ho perso a leggere Bukowski, mio Dio, ma dove avevo la testa. Ma costui era uno scrittore? Ecco perchè vende ancora tanto, non dice niente, ma lo dice molto bene. In "una stanza tutta per sè" la Woolf dice che una donna per fare la scrittrice deve avere del denaro e una stanza tutta per sè, mirabile sintesi su cosa serva per essere scrittori. Ne consegue che vorrei maggior rispetto per chi scrive e deve lavorare per vivere. Ma naturalmente in questo mondo vige la regola che sei riconosciuto se sei famoso e sei famoso se vai in tv o vieni da quel mondo. Poi puoi vendere tutti i libri che vuoi e li regaleranno a Natale e per i compleanni, ma quanto a leggerli, ho i miei dubbi. Io comunque vado avanti per la mia strada. Non aspetto che il mondo si accorga di me, mi aspetto che il mondo non si accorga di me, sarebbe la conferma che sto lavorando bene...per la letteratura e non per la spazzatura comunicativa.
Per concludere vorrei dire che tutti i miei amici milanesi mi chiedono per quale squadra io faccia il tifo. Premetto che la maggior parte di loro sono degli immigrati( per il momento non extracomunitari, Zaia & c permettendo) e tifano tutti per inter, milan e juve. Io tifo per il Lecce. Loro mi guardano e dicono, beh che c'entra, anch'io tifo Reggina, o Bari o Pescara. Ecco, io non sarò mai un immigrato, perchè io sono un viaggiatore. Conservo le mie radici, impermeabile alle altre culture, specie se vogliono trasmettermi, sfruttamento, prevaricazione, omologazione, massificazione e , ancora una volta, spazzatura comunicativa. E per Domenica prossima Forza Lecce.
Buona giornata e buona fortuna
Non passa giorno che in nome della crisi non ti tolgano un diritto. Ma naturalmente l'Inter ha vinto lo scudetto e quindi un pò di sano oppio dei popoli ci distrae un momentino. Mentre degli infiltrati comunisti del Kgb comprano case di ministri di questo governo, a loro insaputa, chiaramente, e mentre gli imprenditori nascosti( la definizione è di Beniamino, un mio amico di Ostuni), leggi D'Alema e la sua fondazione, Veltroni e le sue fatiche letterarie o letterali- tanto che cavolo c'aveva da fare tutto il giorno, così s'è scritto un libro, provasse a scriverlo come Gramsci in prigionia o come il sottoscritto nei cessi dell'Azienda per cui lavoro in pausa- continuano a fare affari facendo finta di avere a cuore gli interessi del paese e convincendoci che a loro e al Berlusca non c'è alternativa, in questo clima da comitato d'affari, persino il Silvione Nazionale, comincia a vergognarsi e a dare bacchettate ai suoi ascari personali, se non altro, perchè si arricchiscono alle sue spalle. Questo è il quadro tutt'altro che astratto del paese, un paese, che è sull'orlo della grecizzazione ,e il cui governo si prepara a varare misure economiche che ancora una volta colpiranno pensionati e lavoratori dipendenti...beh, ve lo garantisco, viene veramente voglia di disinteressarsi di tutto. Ma , infatti, è proprio questo che vogliono. Io resterò quì con questo blog ed i miei libri a testimoniare che noi, quelli come me, simili a me, con qualcosa in comune con me, non siamo d'accordo, con queste logiche. Vogliamo vivere in un paese normale, la mattina vogliamo leggere il giornale e mangiare un cornetto prima di andare a lavorare con dignità, per poi tornare a casa con sufficienti energie da dedicare alla famiglia o ad attività creative, o a se stessi, semplicemente, a giocare a scacchi o a pulirsi il box o a costruirsi nidi di legno per picchi alpestri...o andare a correre per un'oretta e allenare le endorfine per prepararci ai dolori della vita, buddhisti inconsapevoli e pregni di quella filosofia che ci preparerà ad affrontare i dolori della vita col sorriso consapevole della transitorietà su questa terra, una transitorietà piena, però, non codarda o servile. Pare proprio che questi concetti siano rivoluzionari. Peggio che lanciare bombe. Anche perchè le bombe giustificano l'esistenza in vita del sistema che le subisce. Sono grato non so bene a quale entità se nonostante un'ernia del disco di quando in quando riesco addirittura a correre,jogging, s'intende, ma perlomeno mi tiene a galla sul piano fisico e soprattutto mentale e che la sera conservo sufficienti energie per scrivere, altrimenti non saprei proprio come nutrire il mio corpo e la mia mente, specie ora che Milano , così come s'è ridotta, non invita certo a uscir di casa. Sembra di stare a Beirut (negli anni '80) , chiudono continuamente bar e locali di socializzazione,il centro è deserto, i ricchi si rinchiudono nelle loro abitazioni ridotte a fortini con telecamere di sorveglianza e vigilanze private e nei week end vanno al lago o in montagna, i centri commerciali sempre più globalizzati la fanno da padroni, fornendoti merce scadente e priva di alternative valide( ormai se vuoi una teglia per fare la pizza devi comprartela su e-bay) e la notte circolano solo camionette dell'esercito, carabinieri e polizia che si fanno delle gran chiacchierate con le rare puttane superstiti sui viali. Milano è morta, non c'è che dire: la capitale delle pompe funebri, pompini riusciti male e cadaveri, tutt'è due. Me ne starò in casa in attesa del 2012, quando il mondo finirà. Poi uscirò di casa, gli tasterò il polso, e ne constaterò il decesso. Non lo faccio prima del 2012 solo perchè ho paura che il polso del mondo, già non batta più. Forse siamo tutti morti, ma ancora non lo sappiamo. Alleluia!
Buona giornata e buona fortuna
L'uomo più intelligente del secolo è secondo me Patch Adams,un medico che gira gli ospedali del mondo col naso rosso da pagliaccio. Di recente, tra le altre cose , ha detto:"la rivoluzione violenta ,è dimostrato, non ha mai cambiato il mondo veramente, solo l'amore può farlo, la compassione, può farlo...l'amore è intelligenza, e finchè questo concetto non si impossesserà di noi non abbiamo via di scampo, siamo destinati ad estinguerci". In calce vi metto il link di una sua videointervista a Repubblica. Vale veramente la pena di vederla e ascoltarla. Capitolo due: uno degli uomini più influenti sulla cultura del '900, uno che ha detto" se quello che hai detto non dà fastidio a nessuno, non hai detto niente", Pier Paolo Pasolini, fu ucciso in circostanze mai chiarite. Beh, nuovi elementi dimostrerebbero che sarebbe stato ucciso da persone che poi, dopo il misfatto, hanno goduto di ampie immunità. Metterò link dell'articolo in calce. Che dire. Incomincio a credere che la sinistra dovrebbe prendere esempio da questi due giganti del pensiero. Invece la sinistra prende esempio da D'Alema e Bersani che pur di vincere le elezioni darebbero il ministero delle pari opportunità a Casini. Sic! E i lavori pubblici ad uno dei tanti architetti creatives miliardari che pur di riempirci di effetti speciali inquacchierebbero il mondo di cemento armato. Vendola è un comunista moderno e queste cose di cui parliamo le ha già capite da tempo. Anche personalità influenti del Buddhismo l'hanno compreso, persino grandi saggi sufi o preti delle comunità di base Brasiliane, i comboniani, emergency, medici senza frontiere. Ecco dov'è, secondo me la sinistra oggi. Patch Adams conclude la sua breve intervista col concetto:" la televisione è una merda, ci ha resi tutti più stupidi, ci crediamo migliori se riusciamo a comprarci un bel paio di scarpe". Stare male se il mondo sta male, questo significa essere di sinistra. Essere umili e non sentirsi adeguati se c'è gente che soffre, senza per questo perdere il controllo, ma anzi esercitarlo meglio, su se stessi e sulla propria consapevolezza. Questo è essere di sinistra. Curarsi del prossimo, ecco cosa dobbiamo fare. Per salvare milioni di poveri io prendo anche i soldi del magnate della Microsoft. Non aspetto la rivoluzione culturale, di fronte all'impellenza della fame. Certo non mi costringo neanche a tacere quando sento Berlusconi che si preoccupa del lavoro per i giovani. Lui vuole rimpiazzare tutti gli anziani testardi non sottomessi, perchè dignitosi e ricchi di memoria. Lui non vuole dare lavoro ai giovani, lui vuole dare lavoro a dei robotini che non sanno neanche chi è Napolitano. Infatti ha cominciato a dare lavoro alle "Pupe". Dei personaggini pericolosamente innocui per il potere, anzi, funzionali. Cambiamo capitolo: Scajola è andato. Dimessosi da ministro. Beh, avrebbe un ottimo futuro come agente immobiliare. E male che gli andrà riuscirà a godere dell'immunità parlamentare e a tornare in auge con tanto di scuse, una volta che la cosa sarà dimenticata dalla gente. Tanto ci pensa il Tg1, un telegiornale scandaloso. E lo credo che perde ascolti, la gente vuole la fiction vera, non quella taroccata. Insomma, in sostanza dobbamo esercitare una sorta di equilirio sbilanciato. Penso sia la nuova frontiera della sinistra. Intendiamoci, non voglio togliere il mestriere a nessuno. Ma se vogliamo cambiare il mondo, un pò le mani ce le dobbiamo sporcare....di fango e paglia, per nuove capanne, si capisce. Il tempo delle anime belle è tramontato, c'hanno tutti due o tre case affittate in nero e passano il tempo a fare comizi al bar.
La battuta della giornata è: il partito dell'amore non può certo fare a meno di un Bocchino.
http://tv.repubblica.it/copertina/il-viaggio-di-patch-adams/46559?video
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/05/04/news/film_pasolini-3817829/
Buona giornata e buona fortuna
Tre volte alla settimana cammino per un'ora, ho smesso di fumare, un bicchiere di negramaro di quando in quando, dieta più sul vegetariano e tre litri di acqua al giorno. Non lo faccio per campare più a lungo, lo faccio per sentirmi meglio, pensare meglio, riflettere meglio. Il xxv aprile è passato quasi sotto silenzio, con l'eccezione di un ispirato Vendola, che a Che Tempo Che Fa, davanti ad un ironico Fazio, ha ristabilito gli equilibri su chi vuol far diventare la festa della liberazione anche la festa di Fini e La Russa. Sarebbe fare un torto enorme a quei giovani che, sacrificando famiglia e affetti, se ne sono andati in montagna con lo sten e uno zaino sbrindellato, diventando una spina nel fianco di un nemico cinico e spietato,i nazisti, cui i fascisti, sono stati fedeli, coprendone persino le stragi di civili. Eh no, Fini e La Russa se adesso inneggiate ai partigiani perchè vi preme la poltrona, altolà, non lo fate più. A meno che non ammettiate di provenire dalla parte del torto. Quanto a Vendola, spero che la sinistra cosiddetta riformista, non lo trituri prima di mandarlo sul ring già bello che collassato. Sarebbe , diciamo, nello stile di D'Alema. Per me Vendola è il candidato ideale alla presidenza della Repubblica nei prossimi anni. E sono sicuro di non essere il solo a pensarlo. Il ragazzo di cinquant'anni incanta, emoziona, comunica, parla al cuore della gente e senza quella retorica Berluscoide infarcita di un gergo da anni '50. Ma veramente gli italiani pensano che Berlusconi sia moderno? Ve lo dico io: agli italiani importa solo che Berlusconi gli faccia evadere le tasse, dopodichè lo voterebbero a vita. Il vero pericolo è la Lega, un partito che si fonda semplicemente sull'invidia di non essere stati per primi a fare i furbi. Nient'altro. E sulla xenofobia, vale a dire, sulla creazione a tavolino del capro espiatorio di tutti i mali: gli stranieri. Adesso vogliono fargli fare gli esami di italiano per avere una licenza di commercio. Beh, perchè non lo estendono anche ai commercianti italiani? Se e vedrebbero delle belle. Adesso Bossi vuole le banche. Strano, pensavo che un politico dovesse pensare agli ospedali, ai ricoveri per anziani, all'edilizia popolare, alla tutela del verde pubblico. Forse sono ingenuo. Proprio questo il problema, le cose logiche sono diventate utopistiche, assurde. Abituati come siamo a vedere politici che rubano e arraffano a più non posso. E così, mentre le aziende licenziano a più non posso, mandando a casa padri di famiglia disperati e mentre Berlusconi conclude affari con Putin per portare il nucleare in Italia dicendo che è sicuro un nucleare, quello russo , che ha prodotto disastri come Cernobyl, gli italiani si accingono stasera a vedere Barcellona-Inter in tv. E guai a togliergli la diretta, sarebbero capaci di scioperare. E' proprio vero, l'italiano sarebbe capace di dormire su un amaca ancorata a due ciminiere di diossina. Tanto domani si pensa.
Buona giornata e buona fortuna

Buddha di Bamiyan
E' il tempo della poesia
una volta i poeti erano la voce dell'anima di un popolo
oggi sono dei morti di fame che devono ritagliarsi spigoli di tempo
rubandoli al lavoro nei cessi delle aziende
ma non importa
si va avanti
al plotone d'esecuzione di un'economia che finanzierà la ripresa
licenziando persone valide professionalmente
per sostituirle con giovani sottopagati disposti a tutto pur di pagarsi
i provini per il Grande Fratello
nessuno ce la fa veramente
anche e sopprattuto chi crede di avercela fatta
quanta mistificazione dietro un rutilante successo
in realtà dietro c'è un vuoto pneumatico incolmabile e mai buddhista
l'unica vera perdita per l'umanità sono i nostri genitori
con i loro insegnamenti imperituri e immortali
sentiremo la loro voce per sempre
grideremo i loro nomi sui nostri letti di morte
e non saremo sicuri di incontrarli più
questo uccide due volte
molto più di un lavoro insicuro
di un regime fascista
di un mondo sempre più a fotticompagno
delle margherite che muoiono di radiazioni
non può piovere per sempre
sembriamo dire durante il diluvio universale
non c'è più solidarietà in un mondo neosolipsistico
che si masturba persino con un corpo
mentre crede di fare all'amore
le parole non hanno mai cambiato il mondo
ma sono l'ultima essenza della purezza di un anima
e ve le dono oggi
che ho saputo di aver perso un antico amico
volato in cielo
nonostante lo sciopero dell'alitalia.
Buona giornata e buona fortuna
http://www.blogdidanilocoppola.blogspot.com/
Le elezioni regionali hanno statuito, semmai ce ne fosse bisogno , che gli italiani sono un popolo di qualunquisti. Magari fossero di destra. Almeno avrebbero un connotato. A "destra", la Lega, piena zeppa di terroni di seconda generazione fra i dirigenti, compreso Cota la cui famiglia è originaria di Cerignola, ha fatto il pieno di voti antimmigrati. Come se i problemi economici fossero rappresentati dai senegalesi che lavorano in fabbrica a ottocento euro al mese o dai rumeni che rapinano le vecchiettine novantenni tagliando loro il collo, salvo poi scoprire che il colpevole del gerontocidio è stato il nipote eroinomane che vota per la Lega stessa(copyright Lucio M). Gli italiani se ne fregano se grazie a me e ai gonzi come me che paghiamo le tasse possono usufruire dell'incentivo statale sull'acquisto di mobili o elettrodomestici, andare a curarsi gratis in ospedale e avere i servizi gratis...per poi dichiarare duemila euro all'anno di profitti.Se ne fregano perchè per loro i servizi gratis ci sono sempre stati. Forse bisognerebbe fargli assaggiare un pò di Usa di Reagan. Ma dove lavorano, alla Caritas? La verità è che noi non ci percepiamo come popolo, siamo un insieme di entità ultraindividualiste legate fra loro gioiosamente in un treno sodomitico di cui si ammira, mentre si gode e si soffre al tempo stesso, l'ultimo vagone. E la locomotiva, i lavoratori, i pensionati, gli onesti, i miti, i senza voce, i fragili, sollazza tutti coloro che le stanno dietro quasi dimentichi che la coda di chi hanno davanti non basta a compensare la coda che hanno nel culo. Scusate l'immagine un pò pornogay ferroviaria.
A sinistra il mitico D'Alema, un asso delle sconfitte annunciate, a momenti ci fa perdere la Puglia, consegnandola a Boccia, un specie di commercialista incrociato con Lino Banfi quanto a calata. Farebbe una figura migliore se si dimettesse, ha ragione la figlia di Veltroni. Non Veltroni. D'alema è il campione delle sconfitte garantite. Viene voglia di lasciarlo parlare prima di ogni tornata elettorale e fare l'esatto contrario di quello che dice. Beh, diciamolo. Nichi Vendola invece ha operato un miracolo ed è la dimostrazione di come emozionare, entusiasmare, e comunicare con un linguaggio moderno e carico di passione, possa ancora far vibrare e corde di una sinistra ridotta alla caricatura di Ferrini. Una cosa è certa, il Pd farebbe bene ad affidarsi a gente come lui, come Ignazio Marino e , perchè no, come Emma Bonino, una persona limpida , brillante, tenace. Il futuro della sinistra è di queste persone. Lasciamo a D'Alema la sua barca a vela e la sua irritazione per le vele che si sono spiegate da sole, senza attendere che lo facesse lui. Forse per questo ce l'hanno fatta a riportarlo in porto. Quanto a Berlusconi, ora ha tutto il tempo di mettere la museruola ai giudici, annichilire la finta opposizione e concentrarsi sul nuovo pericolo pugliese. Tra parentesi sono stato in Puglia in questi giorni e, a cominciare dai treni regionali, sembra di stare in Svizzera. Telecamere, sensori antifumo, orari rispettati. Sembra la Spagna del primo Zapatero. Altro che i treni regionali lombardi, al confronto i treni pugliesi sembrano il Savini e quelli lombardi il Mac Donald. Per quanto mi riguarda non sono preoccupato per la vittoria leghista, perchè io in Puglia sono nato e in Lombardia sono cittadino onorario. Avrò sempre modo di farmi un bel bagno a mare in santa pace. Peccato che Cota di questo passo il bagno potrà farselo, al massimo, a Sharm El Sheik. In mezzo agli egiziani, pensate. E all'aereoporto gli chiederanno il passaporto. Vorrei dire a Vendola, che forse è il caso di rinforzare le frontiere,in occasione dell'estate. Si preannuncia una calata di "stranieri". Dalla Padania. Per coerenza dovrebbero farsi il bagno nei navigli, non nel mare dei loro nonni.
Buona giornata e buona fortuna

Giorno libero esco in autobus, primi caldi primaverili, seduto sull'autobus panciuto arancione leviatano metallico che si muove nel traffico dei navigli, mentre una brasiliana dai capelli rossi, occhiali d&g , baffetti accennati intonsi di ceretta come le nostre donne sud italia anni '50, anelli d'oro sparsi alle dita tozze come minuscoli sigari di Paperone, mi guarda da cima a piedi, dato che sono seduto di fronte. Alla fermata Romolo, scendo e prendo la metro , linea verde, gente depressa facce spente, facce tristi facce pasoliniane, facce di un Italia povera sempre più multietnica, irreversibilmente multietnica, non si possono chiudere le frontiere se tutto il mondo è globalizzato e basato sul libero scambio di merce e varia umanità, diventeremmo come il Venezuela, ci siamo già quasi, il nostro petrolio risorsa nazionale è il Grande Fratello, conviene attrezzarsi invece, all'accoglienza e all'intrusione, a meno che non vogliamo diventare dipendenti dei cinesi o degli indonesiani o dei filippini, nulla quaestio para mi, basta che capiamo dove vogliamo andare, non si può votare per la Lega e affittare appartamenti a ciurme di extracomunitari clandestini, è una questione di logica, di semplice intelligenza, più che di cultura, ma lo sapete che per me possono venire in Italia ad libitum, siamo noi che ce ne dobbiamo andare dal nostro paese, per la vergogna, in tutto il mondo i dittatori democratici o meno vengono sconfitti, in Francia Sarkozy seppellito, in Usa Obama la spunta sulla riforma sanitaria che obbliga gli ospedali a curare gratis i poveri,in Italia c'abbiamo al comando un uomo dalla faccia di formaldeide e dal cuore di naftalina e celluloide in bianco e nero...lascerà macerie, come fate a non capirlo, arroccati come siete ai vostri capitali in Svizzera, alle Maserati biturbo, agli i-phone last generation, quando non vi rimarrà vicino nemmeno una squaw che sappia usare Last Piatti...Sul treno della metro sono seduto di fronte ad un arabo, magro, zigomi scheletriti alla Edoardo, fez bianco in testa, montgomery anni '70 rimediato alla Caritas, mangia lentamente il suo tozzo di pane che tira fuori da una sporta plastica verde gualcita, sembra un mistico, un derviscio non rotante, chi ruota siamo noi coglioni che lo circondiamo, che circondiamo la sua imperturbabilità, ho l'impressione che ci guardi e rida delle nostre finte certezze materiali i-phone i-pod i-che spaccimme e compagnia bella. Scendo in Duomo e passeggio sotto i portici, turisti east europa, giapponesi e scolaresche invadono i Mac Donald, di cui uno è di fronte al mitico ristorante Savini, semivuoto, dove i trenta camerieri si sono ridotti a tre , e gli altri ventisette lavorano nel rerobottega del Mac preparando panini su una catena di montaggio , come automobili, perfetti, belli da vedersi, ma uguali fra loro e senza sapore...mi incammino lungo corso Vittorio Emanuele , verso San Babila, dove una volta La Russa prese a calci la sedia di un banchetto del Fronte Della Gioventù, dove era seduto un ragazzo, reo di riposarsi per un poco,nel dare volantini di carta che vengono da alberi dell'Amazzonia, pensate lo scambio, dalla fotosintesi alle foto elettorali,via via, lungo corso Venezia, verso via della spiga un uomo che assomiglia a un reduce dai campi di sterminio, capelli alla militare , vestito sdrucito, cartello al collo con la scritta" non sono comunista" ,chiede l'elemosina...seguo una donna dalla faccia rifatta da poco, elegante, scarpe di camoscio, gonna corta, una copia de"L'impresa" in mano e andatura da maratoneta. Si guarda in ogni vetrina compiacendosi del suo aspetto, molto trans, a dire il vero, ma tent'è, è di moda , direi. Insieme attraversiamo semafori dopo semafori, incontrando uomini di mezz'età che non sanno come fare per girarsi discretamente e vedere ciò che io osservo da minuti , ormai, senonchè in piazza Lima mi viene da andare in bagno e io, scendo nella fermata della metro, con buona pace della "segretaria d'azienda" che era andata a comprare la rivista al suo capo, per sollazzarlo, dopo, e guarire la sua anima ferita dai licenziamenti degli altri; trovo il bagno e si pagano venti centesimi, io c'ho un euro e un vecchio con gli occhiali che legge un ammuffito e ingiallito giornale con la lente di ingrandimento, come avevo visto fare una volta da un orologiaio di Fortaleza, prende l'euro e mi dà il resto, chiedendomi la misura della mia incombenza. Una volta che mi sono liberato, torno indietro e saluto il vecchio, mentre canta accompagnando la cantante latina che sta guardando in un piccolo televisore su un canale latino, latino moderno, non di Nerone, detto l'illuminato, da Massimo Fini...Prendo la metro in Lima e rientro verso casa; i treni sono stracolmi e io in piedi sbircio su un libro che ho agguantato alla Mondadori in offerta, che si intitola M e parla del Caravaggio: leggo la descrizione della vita ai suoi tempi, nel cinquecento:"paura e sospetto pervadevano la cultura,il terrore era in agguato per quello che si leggeva, per i propri comportamenti sessuali, per come ci si vestiva, per quello che si pensava in materia di religione, per quello che si sapeva di scienza, per le proprie posizioni politiche. La vita privata era confinata nella clandestinità. M visse in un'epoca di potere burocratico, di controllo poliziesco, del pensiero e di pauroso conformismo, in cui i leccapiedi e i benpensanti fiorivano e le menti originali venivano crudelmente punite o condannate al silenzio"...sollevo il capo , mi stanno guardando tutti, rimetto il libro in tasca e scendo in Cadorna. Aspetto un altro treno per Romolo e se ce ne fosse uno per "Remolo", aspetterei anche quello, ormai, se non altro per sviare i sospetti.
Buona giornata e buona fortuna