mercoledì 28 aprile 2010

Domani si pensa



Tre volte alla settimana cammino per un'ora, ho smesso di fumare, un bicchiere di negramaro di quando in quando, dieta più sul vegetariano e tre litri di acqua al giorno. Non lo faccio per campare più a lungo, lo faccio per sentirmi meglio, pensare meglio, riflettere meglio. Il xxv aprile è passato quasi sotto silenzio, con l'eccezione di un ispirato Vendola, che a Che Tempo Che Fa, davanti ad un ironico Fazio, ha ristabilito gli equilibri su chi vuol far diventare la festa della liberazione anche la festa di Fini e La Russa. Sarebbe fare un torto enorme a quei giovani che, sacrificando famiglia e affetti, se ne sono andati in montagna con lo sten e uno zaino sbrindellato, diventando una spina nel fianco di un nemico cinico e spietato,i nazisti, cui i fascisti, sono stati fedeli, coprendone persino le stragi di civili. Eh no, Fini e La Russa se adesso inneggiate ai partigiani perchè vi preme la poltrona, altolà, non lo fate più. A meno che non ammettiate di provenire dalla parte del torto. Quanto a Vendola, spero che la sinistra cosiddetta riformista, non lo trituri prima di mandarlo sul ring già bello che collassato. Sarebbe , diciamo, nello stile di D'Alema. Per me Vendola è il candidato ideale alla presidenza della Repubblica nei prossimi anni. E sono sicuro di non essere il solo a pensarlo. Il ragazzo di cinquant'anni incanta, emoziona, comunica, parla al cuore della gente e senza quella retorica Berluscoide infarcita di un gergo da anni '50. Ma veramente gli italiani pensano che Berlusconi sia moderno? Ve lo dico io: agli italiani importa solo che Berlusconi gli faccia evadere le tasse, dopodichè lo voterebbero a vita. Il vero pericolo è la Lega, un partito che si fonda semplicemente sull'invidia di non essere stati per primi a fare i furbi. Nient'altro. E sulla xenofobia, vale a dire, sulla creazione a tavolino del capro espiatorio di tutti i mali: gli stranieri. Adesso vogliono fargli fare gli esami di italiano per avere una licenza di commercio. Beh, perchè non lo estendono anche ai commercianti italiani? Se e vedrebbero delle belle. Adesso Bossi vuole le banche. Strano, pensavo che un politico dovesse pensare agli ospedali, ai ricoveri per anziani, all'edilizia popolare, alla tutela del verde pubblico. Forse sono ingenuo. Proprio questo il problema, le cose logiche sono diventate utopistiche, assurde. Abituati come siamo a vedere politici che rubano e arraffano a più non posso. E così, mentre le aziende licenziano a più non posso, mandando a casa padri di famiglia disperati e mentre Berlusconi conclude affari con Putin per portare il nucleare in Italia dicendo che è sicuro un nucleare, quello russo , che ha prodotto disastri come Cernobyl, gli italiani si accingono stasera a vedere Barcellona-Inter in tv. E guai a togliergli la diretta, sarebbero capaci di scioperare. E' proprio vero, l'italiano sarebbe capace di dormire su un amaca ancorata a due ciminiere di diossina. Tanto domani si pensa.

Buona giornata e buona fortuna

mercoledì 21 aprile 2010

Eppure si va avanti


Buddha di Bamiyan


E' il tempo della poesia
una volta i poeti erano la voce dell'anima di un popolo
oggi sono dei morti di fame che devono ritagliarsi spigoli di tempo
rubandoli al lavoro nei cessi delle aziende
ma non importa
si va avanti
al plotone d'esecuzione di un'economia che finanzierà la ripresa
licenziando persone valide professionalmente
per sostituirle con giovani sottopagati disposti a tutto pur di pagarsi
i provini per il Grande Fratello
nessuno ce la fa veramente
anche e sopprattuto chi crede di avercela fatta
quanta mistificazione dietro un rutilante successo
in realtà dietro c'è un vuoto pneumatico incolmabile e mai buddhista
l'unica vera perdita per l'umanità sono i nostri genitori
con i loro insegnamenti imperituri e immortali
sentiremo la loro voce per sempre
grideremo i loro nomi sui nostri letti di morte
e non saremo sicuri di incontrarli più
questo uccide due volte
molto più di un lavoro insicuro
di un regime fascista
di un mondo sempre più a fotticompagno
delle margherite che muoiono di radiazioni
non può piovere per sempre
sembriamo dire durante il diluvio universale
non c'è più solidarietà in un mondo neosolipsistico
che si masturba persino con un corpo
mentre crede di fare all'amore
le parole non hanno mai cambiato il mondo
ma sono l'ultima essenza della purezza di un anima
e ve le dono oggi
che ho saputo di aver perso un antico amico
volato in cielo
nonostante lo sciopero dell'alitalia.


Buona giornata e buona fortuna
http://www.blogdidanilocoppola.blogspot.com/

mercoledì 7 aprile 2010

Il futuro della sinistra (senza troppe menate mentali)


Le elezioni regionali hanno statuito, semmai ce ne fosse bisogno , che gli italiani sono un popolo di qualunquisti. Magari fossero di destra. Almeno avrebbero un connotato. A "destra", la Lega, piena zeppa di terroni di seconda generazione fra i dirigenti, compreso Cota la cui famiglia è originaria di Cerignola, ha fatto il pieno di voti antimmigrati. Come se i problemi economici fossero rappresentati dai senegalesi che lavorano in fabbrica a ottocento euro al mese o dai rumeni che rapinano le vecchiettine novantenni tagliando loro il collo, salvo poi scoprire che il colpevole del gerontocidio è stato il nipote eroinomane che vota per la Lega stessa(copyright Lucio M). Gli italiani se ne fregano se grazie a me e ai gonzi come me che paghiamo le tasse possono usufruire dell'incentivo statale sull'acquisto di mobili o elettrodomestici, andare a curarsi gratis in ospedale e avere i servizi gratis...per poi dichiarare duemila euro all'anno di profitti.Se ne fregano perchè per loro i servizi gratis ci sono sempre stati. Forse bisognerebbe fargli assaggiare un pò di Usa di Reagan. Ma dove lavorano, alla Caritas? La verità è che noi non ci percepiamo come popolo, siamo un insieme di entità ultraindividualiste legate fra loro gioiosamente in un treno sodomitico di cui si ammira, mentre si gode e si soffre al tempo stesso, l'ultimo vagone. E la locomotiva, i lavoratori, i pensionati, gli onesti, i miti, i senza voce, i fragili, sollazza tutti coloro che le stanno dietro quasi dimentichi che la coda di chi hanno davanti non basta a compensare la coda che hanno nel culo. Scusate l'immagine un pò pornogay ferroviaria.
A sinistra il mitico D'Alema, un asso delle sconfitte annunciate, a momenti ci fa perdere la Puglia, consegnandola a Boccia, un specie di commercialista incrociato con Lino Banfi quanto a calata. Farebbe una figura migliore se si dimettesse, ha ragione la figlia di Veltroni. Non Veltroni. D'alema è il campione delle sconfitte garantite. Viene voglia di lasciarlo parlare prima di ogni tornata elettorale e fare l'esatto contrario di quello che dice. Beh, diciamolo. Nichi Vendola invece ha operato un miracolo ed è la dimostrazione di come emozionare, entusiasmare, e comunicare con un linguaggio moderno e carico di passione, possa ancora far vibrare e corde di una sinistra ridotta alla caricatura di Ferrini. Una cosa è certa, il Pd farebbe bene ad affidarsi a gente come lui, come Ignazio Marino e , perchè no, come Emma Bonino, una persona limpida , brillante, tenace. Il futuro della sinistra è di queste persone. Lasciamo a D'Alema la sua barca a vela e la sua irritazione per le vele che si sono spiegate da sole, senza attendere che lo facesse lui. Forse per questo ce l'hanno fatta a riportarlo in porto. Quanto a Berlusconi, ora ha tutto il tempo di mettere la museruola ai giudici, annichilire la finta opposizione e concentrarsi sul nuovo pericolo pugliese. Tra parentesi sono stato in Puglia in questi giorni e, a cominciare dai treni regionali, sembra di stare in Svizzera. Telecamere, sensori antifumo, orari rispettati. Sembra la Spagna del primo Zapatero. Altro che i treni regionali lombardi, al confronto i treni pugliesi sembrano il Savini e quelli lombardi il Mac Donald. Per quanto mi riguarda non sono preoccupato per la vittoria leghista, perchè io in Puglia sono nato e in Lombardia sono cittadino onorario. Avrò sempre modo di farmi un bel bagno a mare in santa pace. Peccato che Cota di questo passo il bagno potrà farselo, al massimo, a Sharm El Sheik. In mezzo agli egiziani, pensate. E all'aereoporto gli chiederanno il passaporto. Vorrei dire a Vendola, che forse è il caso di rinforzare le frontiere,in occasione dell'estate. Si preannuncia una calata di "stranieri". Dalla Padania. Per coerenza dovrebbero farsi il bagno nei navigli, non nel mare dei loro nonni.


Buona giornata e buona fortuna

mercoledì 24 marzo 2010

Se non altro per sviare i sospetti



Giorno libero esco in autobus, primi caldi primaverili, seduto sull'autobus panciuto arancione leviatano metallico che si muove nel traffico dei navigli, mentre una brasiliana dai capelli rossi, occhiali d&g , baffetti accennati intonsi di ceretta come le nostre donne sud italia anni '50, anelli d'oro sparsi alle dita tozze come minuscoli sigari di Paperone, mi guarda da cima a piedi, dato che sono seduto di fronte. Alla fermata Romolo, scendo e prendo la metro , linea verde, gente depressa facce spente, facce tristi facce pasoliniane, facce di un Italia povera sempre più multietnica, irreversibilmente multietnica, non si possono chiudere le frontiere se tutto il mondo è globalizzato e basato sul libero scambio di merce e varia umanità, diventeremmo come il Venezuela, ci siamo già quasi, il nostro petrolio risorsa nazionale è il Grande Fratello, conviene attrezzarsi invece, all'accoglienza e all'intrusione, a meno che non vogliamo diventare dipendenti dei cinesi o degli indonesiani o dei filippini, nulla quaestio para mi, basta che capiamo dove vogliamo andare, non si può votare per la Lega e affittare appartamenti a ciurme di extracomunitari clandestini, è una questione di logica, di semplice intelligenza, più che di cultura, ma lo sapete che per me possono venire in Italia ad libitum, siamo noi che ce ne dobbiamo andare dal nostro paese, per la vergogna, in tutto il mondo i dittatori democratici o meno vengono sconfitti, in Francia Sarkozy seppellito, in Usa Obama la spunta sulla riforma sanitaria che obbliga gli ospedali a curare gratis i poveri,in Italia c'abbiamo al comando un uomo dalla faccia di formaldeide e dal cuore di naftalina e celluloide in bianco e nero...lascerà macerie, come fate a non capirlo, arroccati come siete ai vostri capitali in Svizzera, alle Maserati biturbo, agli i-phone last generation, quando non vi rimarrà vicino nemmeno una squaw che sappia usare Last Piatti...Sul treno della metro sono seduto di fronte ad un arabo, magro, zigomi scheletriti alla Edoardo, fez bianco in testa, montgomery anni '70 rimediato alla Caritas, mangia lentamente il suo tozzo di pane che tira fuori da una sporta plastica verde gualcita, sembra un mistico, un derviscio non rotante, chi ruota siamo noi coglioni che lo circondiamo, che circondiamo la sua imperturbabilità, ho l'impressione che ci guardi e rida delle nostre finte certezze materiali i-phone i-pod i-che spaccimme e compagnia bella. Scendo in Duomo e passeggio sotto i portici, turisti east europa, giapponesi e scolaresche invadono i Mac Donald, di cui uno è di fronte al mitico ristorante Savini, semivuoto, dove i trenta camerieri si sono ridotti a tre , e gli altri ventisette lavorano nel rerobottega del Mac preparando panini su una catena di montaggio , come automobili, perfetti, belli da vedersi, ma uguali fra loro e senza sapore...mi incammino lungo corso Vittorio Emanuele , verso San Babila, dove una volta La Russa prese a calci la sedia di un banchetto del Fronte Della Gioventù, dove era seduto un ragazzo, reo di riposarsi per un poco,nel dare volantini di carta che vengono da alberi dell'Amazzonia, pensate lo scambio, dalla fotosintesi alle foto elettorali,via via, lungo corso Venezia, verso via della spiga un uomo che assomiglia a un reduce dai campi di sterminio, capelli alla militare , vestito sdrucito, cartello al collo con la scritta" non sono comunista" ,chiede l'elemosina...seguo una donna dalla faccia rifatta da poco, elegante, scarpe di camoscio, gonna corta, una copia de"L'impresa" in mano e andatura da maratoneta. Si guarda in ogni vetrina compiacendosi del suo aspetto, molto trans, a dire il vero, ma tent'è, è di moda , direi. Insieme attraversiamo semafori dopo semafori, incontrando uomini di mezz'età che non sanno come fare per girarsi discretamente e vedere ciò che io osservo da minuti , ormai, senonchè in piazza Lima mi viene da andare in bagno e io, scendo nella fermata della metro, con buona pace della "segretaria d'azienda" che era andata a comprare la rivista al suo capo, per sollazzarlo, dopo, e guarire la sua anima ferita dai licenziamenti degli altri; trovo il bagno e si pagano venti centesimi, io c'ho un euro e un vecchio con gli occhiali che legge un ammuffito e ingiallito giornale con la lente di ingrandimento, come avevo visto fare una volta da un orologiaio di Fortaleza, prende l'euro e mi dà il resto, chiedendomi la misura della mia incombenza. Una volta che mi sono liberato, torno indietro e saluto il vecchio, mentre canta accompagnando la cantante latina che sta guardando in un piccolo televisore su un canale latino, latino moderno, non di Nerone, detto l'illuminato, da Massimo Fini...Prendo la metro in Lima e rientro verso casa; i treni sono stracolmi e io in piedi sbircio su un libro che ho agguantato alla Mondadori in offerta, che si intitola M e parla del Caravaggio: leggo la descrizione della vita ai suoi tempi, nel cinquecento:"paura e sospetto pervadevano la cultura,il terrore era in agguato per quello che si leggeva, per i propri comportamenti sessuali, per come ci si vestiva, per quello che si pensava in materia di religione, per quello che si sapeva di scienza, per le proprie posizioni politiche. La vita privata era confinata nella clandestinità. M visse in un'epoca di potere burocratico, di controllo poliziesco, del pensiero e di pauroso conformismo, in cui i leccapiedi e i benpensanti fiorivano e le menti originali venivano crudelmente punite o condannate al silenzio"...sollevo il capo , mi stanno guardando tutti, rimetto il libro in tasca e scendo in Cadorna. Aspetto un altro treno per Romolo e se ce ne fosse uno per "Remolo", aspetterei anche quello, ormai, se non altro per sviare i sospetti.


Buona giornata e buona fortuna

sabato 20 marzo 2010

La bontà come premio


Dobbiamo passare dalla cultura dell'io a quella del noi...

Don Ciotti


Miglior pensiero non pensiero pace dell'anima via la rabbia no mente indifferenza differente finto deferente saggio monaco zen sul monastero della montagna nella folla astrale che sembra vera senza esserlo il ciclo delle rinascite metterà nel tritacarne chi lo merita...e già questo pensiero in se' ti colloca a tua volta nel tritacarne.

Scritto in bagno in pausa al lavoro


Chi sei tu dunque un santo?
No, non sono un santo.
Chi sei tu dunque un saggio?
No, non sono un saggio?
Chi sei tu dunque un messia?
No, non sono un messia.
Chi sei tu dunque un monaco?
No, non sono un monaco?
Chi sei tu dunque?
Sono un uomo e mi sono svegliato.

Buddha


Studio il buddhismo, la tecnologia per la mente felice, leggo il sutra del loto, il Dhammapada, leggo Kerouac, scrivo, dunque sono, dunque esisto nelle mie parole, così come Hugo Pratt voleva arrivare a disegnare con una sola linea io cerco di giungere all'arte del silenzio, quando non avrò più nulla da dire in realtà saprò esattamente cosa dire, alla ricerca della mente pura e incontaminata all'inizio del ciclo delle rinascite, ho sognato le mie mille vite precedenti, sono il prodotto del mio karma, i miei difetti sono la conseguenza delle mie vite precedenti, cerco di essere buono , compassionevole, gentile, abbraccio il mio nemico e lo elogio perchè si sgretoli attraverso il godimento dell'incensazione e rinasca altre mille volte, per soffire altrettante volte, procurandomi con ciò maggiori sofferenze, perchè si può combattere in mille modi e si può raggiungere la perfezione trascendendo il peccato attraverso il lasciarsi attraversare da esso. Già, ma cos'è il peccato. Il peccato è l'esclamazione che ti viene quando non sei riuscito ad andare fino in fondo nello sperimentare te stesso nella ricerca. Nient'altro. Se lo fai irrazionalmente, senza usare la mente, annegando in esso godendone a profluvie, il peccato stesso è illuminazione. Satori. A quel punto il peccato non esiste più. Esiste solo la condanna di azioni operata da soggetti che odiano se stessi nell'altro da se'. In verità sono un monaco, scelgo l'inazione, miglior forma di azione, il non pensiero, miglior forma di pensiero, la purezza della mente è nell'intezione.
Ci si deve comportare bene perchè ciò fa stare bene. E basta. Tutto il resto è chiese e prelati,politica, filosofia. Ma per arrivare a questo devi essere saturo di idee, di pensieri, di ideologia, politica, filosofia. Per essere vuoto devi arrivare al colmo della pienezza. Ho praticato il tantra con una mia amica. Dio si è manifestato nella nostra unione e il rimando all'infinito del piacere è infinitamente più piacevole del piacere stesso. Si riesce a guardare il prossimo da un punto di osservazione elevato, quando vedi la sua brama, il suo attaccamento morboso alla vita, al suo io, il suo orgoglio smisurato. E tu sei davanti a lui con la tua umiltà e il tuo spirito di servizio, come un principe che scende dalla montagna e gira per le dimore di un villaggio chiedendo cibo in elemosina. Non si riesce a immaginare la gioia che si prova, in questo. E tutto ciò senza aspettarsi una ricompensa divina. Solo per il te stesso/altro da te. Eppure per difendere questo modo di pensare dei monaci buddhisti hanno concepito la più sofisticata forma di arte marziale:il kung fu shaolin. Mi inchino alla loro saggezza. Alla loro pace. All'idea dell'inesistenza dell'anima. Senz'anima tutto quello che fai è più autentico. Non hai l'alibi di questa cosiddetta forma di energia destinata ad abitare mondi diversi. Noi siamo all'inferno, sulla terra e se vivremo bene sarà un bene per noi e per le prossime nostre vite. Finchè raggiungeremo la felicità non vivendo più. Estinguendoci. Le sofferenze cesseranno. Niente più genitori che muoiono, amici che muoiono, malattie, vecchiaie e morti. E tutto questo è partito dal pensiero di un uomo, migliaia di anni fa, seduto sotto un albero, digiunando, e nutrendosi appena di un seme di canapa al giorno.

Buona giornata e buona fortuna

sabato 13 marzo 2010

Il Minotauro



Il minotauro, il cui vero nome era Asterione, nacque da un rapporto zoofilo fra Pasifae, moglie di Minosse, Re di Creta e un toro bianco donato al Re nientemeno che dal dio Poseidone ,perchè fosse sacrificato a lui stesso. Ma Minosse lo tenne per le sue mandrie-il toro era splendido- finchè Pasifae, regina e consorte di Minosse se ne innamorò e si fece costruire da Dedalo un involucro a forma di vacca, per riuscire a farsi possedere dal magnifico toro albino. Nacque così Asterione, un essere dal corpo umano e dalla testa di toro. Minosse vergognandosi del suo figlio illegittimo, fece costruire, sempre da Dedalo, che immagino dovesse essere una sorta di "Impregilo" dell'epoca, un labirinto entro cui rinchiudere quell'essere vergognoso. Per tenerlo in vita ogni sette anni venivano sacrificati sette stupendi ragazzi e sette stupende ragazze, di cui lui si cibava, dopo averli posseduti. Teseo, figlio di un re greco, si propose di uccidere il Minotauro e con la complicità di Arianna, sorella di Asterione, entrò nel labirinto, con l'ausilio di un filo, che gli avrebbe consentito di ritrovare la via del ritorno. Teseo uccise il Minotauro, mentre dormiva. Anche se disse che lo aveva ucciso in combattimento. Ma gli eroi si sa, in genere sono dei vigliacchi baciati dalla fortuna. Teseo dopo che ebbe compiuto l'assassinio portò con se Arianna, innamorata persa di lui, e giunto nell'isola di Nesso, le diede un bel due di picche. A lei, rimasta in palmo di naso, anzi di Nesso, non glielo disse, che in realtà gli piacevano i ragazzi. Finisce così ,la storia di un mito greco controverso. Come sapete io ho un Minotauro tatuato sul deltoide. Perchè sin da ragazzo, studiandone la storia, mi aveva appassionato, tanto da prendere le sue difese, in più occasioni, al Liceo, quando la maggior parte dei miei compagni di scuola sembravano godere per la fine di un essere mostruoso. Nessuno potrà mai vietarmi di pensare, che il Minotauro, sia il perfetto esempio del capro espiatorio, del mostro buono per ogni occasione, il cui sacrificio, nasconde e copre, le ipocrite colpe e i peccati di tutti, le diversità mascherate da normalità, le pedofilie, gli incesti, le perversioni sessuali più bieche e quelle della mente, l'assassinio di innocenti, il furto, la frode e l'inganno. Le società hanno bisogno dei minotauri, per autoassolversi dalle proprie colpe e imperfezioni. Per continuare a delinquere, col corpo e con la mente, all'ombra di una rispettabilità che è solo un sepolcro imbiancato da dietro il quale si può continuare a puntare il dito contro chi ha il coraggio della verità.

Buona giornata e buona fortuna

mercoledì 10 marzo 2010

Varie ed eventuali, specialmente eventuali.



La cattedrale di Ostuni, come la vidi un giorno di maggio...

Nevica,in quest'inverno infinito. Il lavoro va come deve andare. Adesso il governo ha fatto una legge che ,in pratica, annulla gli effetti dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori che implica il licenziamento di un dipendente solo per giusta causa. Siamo alla libertà di licenziamento. Ma agli italiani, ovviamente non importa molto, impegnati come sono a scavare verso il centro della terra, dato che non sono scesi abbastanza in basso. Secondo loro. Tutto normale...per l'Italia.

Le radici del nostro razzismo mi sono via via più chiare: siamo invidiosi delle etnie che , collaborando fra loro, utilizzano le leggi esistenti del capitalismo autodivoratore di se stesso e si espandono,mentre noi siamo così iperindividualisti, che se apriamo un'attività commerciale, non vogliamo concorrenza, per poter praticare in santa pace il rito del fotticompagno nazionale.
I cinesi aprono un negozio di parrucchiere,in venti, poi, una volta fatti i soldi per le spese, ne aprono un altro, di negozio, fino a diventare leader zonali nel settore, praticando, oltretutto, prezzi stracciati. I peruviani acquistano case con mutui e abitano tutti insieme, finchè in breve tempo estinguono il mutuo e ne accendono un altro, acquistando nuove abitazioni. Questo si chiama spirito cooperativo. Erediteranno il mondo, utilizzando le leggi vigenti del capitalismo, senza passare da nessun socialismo o comunismo. Noi, invece, siamo destinati a soccombere...noi italiani occidentali europei: perchè siamo egoisti e individualisti,all'ennesima potenza. Non siamo mai stati un paese. Pensiamo al nostro orticello e basta.

Domenica ho visto "presa diretta", una trasmissione tenuta su rai tre da Jacona, costola di Santoro. Una trasmissione sulle energie alternative in Germania. Beh, cosa posso dire, se un paese che ha un governo di destra, sceglie, insieme all'opposizione, di seguire uno sviluppo energetico basato sulle energie alternative( eolica e solare) e sulle fonti rinnovabili, che non inquina e produce energia a prezzi bassi? Ne deduco che noi italiani c'abbiamo l'anello al naso e che non sappiamo pensare a nulla ce non sia l'energia nucleare, costosa e pericolosa...la solita italietta fascista e stracciona.

Qualche mattina fa ,Fabio Volo, ne "il volo del mattino", su radio Deejay, ha parlato dei curriculum che si mandano alle aziende per cercare lavoro, ponendosi il quesito, che un'intera generazione di persone normali , appartenenti a famiglie normali, si è sempre posto: come si fa ad assumere una persona sulla base di quello che c'è scritto su un curriculum? Non si riesce...e infatti il meccanismo è sempre quello della raccomandazione: politica o economica. Volo mi ha fatto ridere quando ha detto che se si giudicava male un curriculum perchè si notava che il candidato era stato un intervallo di tempo troppo ampio senza lavorare, non si rendeva un buon servizio all'azienda stessa:e se quella persona avesse utilizzato quel tempo per viaggiare, leggere, arricchirsi personalmente? Ma scusate, forse sto trattando argomenti di alta filosofia, in un paese che ha per cacciatori di teste gente che pensa che se uno per un anno non ha lavorato, non è una persona volenterosa. Come , proprio loro, che hanno scioperato e studiato Lenin e Che Guevara, ora, in gran parte, si sono messi al servizio di coloro che fingevano di combattere? Il tengo famiglia italico nazionale di sempre.

Mi addentro sempre più nella pratica del buddismo. Sto studiando il buddismo zen. Molto interessante: coltivare la pazienza, la gentilezza e la buona disposizione d'animo verso il prossimo...Beh, capisco adesso perchè in Italia ci sono così pochi buddisti!


Buona giornata e buona fortuna